
Gli animali in libertà, nei propri ambienti naturali, sanno perfettamente quali erbe cercare. Questo non perché qualcuno l’abbia insegnato loro a farlo, ma per una selezione adattativa di comportamenti idonei. L’osservazione del modo animale certamente ha orientato i nostri antichi progenitori a identificare erbe utili al trattamento di malattie, in un processo lentissimo, durato millenni, prima che si enucleasse da questi rudimenti di conoscenza una pratica “erboristica”. La stessa che, nel tempo e transitando dall’Alchimia alla Chimica (intesa come scienza), pose le basi per quella che oggi chiamiamo “Farmacologia”. Dapprima empirica poi sempre più perfezionata, ben consapevoli dell’etimologia greca di un termine che significa, indifferentemente, medicina o veleno. Va comunque ricordato come Ippocrate, il padre fondatore della Medicina, già nell’antica Grecia esortasse a considerare il cibo quale rimedio per la salute, anteponendolo implicitamente ai prodotti che la Farmacopea del tempo già poteva offrire.
“Prima del farmaco” nasce per ricordare a tutti come i doni salutistici della Natura anticiparono di gran lunga i primi tentativi di elaborazione umana da parte di sacerdoti e stregoni (fondamentale terreno di coltura per la successiva evoluzione scientifica). Un memento della sequenza logica e cronologica di automedicazione consapevole, primo approccio efficace a problemi di salute, in attesa del parere e delle decisioni del Medico nelle situazioni più complesse. Una raccomandazione esplicita a privilegiare, in prima istanza, prodotti naturali, con l’implicita necessità di acquisire adeguate conoscenze in merito, secondo la filosofia del “Fare, Saper Fare e Far Sapere”, che ha guidato la nascita di questo sito e che ne rappresenta la costante ispirazione.
L’ideale orologio analogico che riassume la vita sulla Terra vede, notoriamente, la comparsa dell’uomo e il suo progredire scientifico e tecnologico negli ultimi minuti. Viviamo, nel bene e nel male, all’interno del punto di flesso di una curva esponenziale in vertiginosa crescita, dove solo la sapiente guida della Natura può e deve orientarci.

Claudio Pagliara